domenica 6 settembre 2009

Siena - Contrade senesi: apertura di musei e oratori

Siena - dal 12 settembre al 3 ottobre 2009 le contrade aprono al pubblico i loro musei e oratori.
Ogni sabato mattina, dalle ore 10 alle 13, a partire dal giorno dell'inaugurazione, sarà difatti possibile effettuare visite su prenotazione (da effettuare presso il Comune di Siena) presso 6 musei di Contrada al cui interno sono custodite oggetti che testimoniano cosa rappresentano per i senesi l'appartenenza alla Contrada e il Palio.

A partire da sabato 12 settembre sarà la Nobil Contrada del Bruco ad aprire le porte del suo Museo e dell'Oratorio del Santissimo Nome di Gesù, in via del Comune, dove è esposta una interessante tavola del Trecento di Luca Tommè.
Nel rione di via San Marco la Contrada della Chiocciola renderà visitabile la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in cui è ospitata una tavola cinquecentesca di Andrea del Brescianino, e l'attiguo Museo.
Ed ancora si prosegue alla volta della Contrada Priora della Civetta che svelerà il Museo situato nel Castellare degli Ugurgieri, la possente struttura un tempo eretta a difesa delle maggiori famiglie senesi, e la chiesa di Sant'Antonio da Padova.
Una ricca collezione di arredi sacri, intagli ed altri reperti d'arte sono i tesori conservati nel Museo e nell'Oratorio di Santa Caterina già delle Monache del Paradiso della Contrada del Drago, mentre una vera e propria raccolta di arte senese del Cinque e Seicento si mostrerà ai visitatori del Museo e della Chiesa di San Giovanni Battista della Staffa della Contrada del Leocorno.
Ricca di opere del Seicento senese è inoltre la Chiesa di San Sebastiano della Contrada della Selva.

Sabato 19 settembre altre 6 Contrade partecipano a questa inziativa a partire dalla Contrada Imperiale della Giraffa che aprirà al pubblico l’Oratorio della Congregazione del Suffragio (cripta della Basilica di Provenzano) e il Museo in via delle Vergini dove sono custoditi alcuni drappelloni vinti dalla contrada, realizzati da celebri maestri come Renato Guttuso e Riccardo Tommasi Ferroni.
Altre opere degne di nota sono un'opera quattrocentesca di Sano di Pietro conservata nell’Oratorio dei Santi Vincenzo e Anastasio della Contrada Sovrana dell’Istrice, una bellissima nicchia posta sopra il portale dell’Oratorio di San Gaetano da Thiene della Nobile Contrada del Nicchio, i gessi dello scultore ottocentesco Giovanni Duprè custoditi nel Museo della Contrada Capitana dell’Onda.
La Contrada della Pantera svelerà al pubblico il Museo di via San Quirico e la Chiesa di San Niccolò al Carmine.
Il patrimonio artistico della Contrada della Torre annovera invece due tele di Rutilio Manetti e un dipinto del Sodoma con “Cristo che sale al Calvario”.

Sabato 26 settembre si potrà scorire il tesoro della Nobile Contrada dell’Aquila che custodisce, nel Museo del Casato di Sotto, il drappellone più antico tra quelli tenuti dalle Contrade, ma anche quello della Contrada della Lupa che aprirà il Museo di via Vallerozzi e l’Oratorio di San Rocco.
Della Nobile Contrada dell’Oca sarà possibile ammirare la scultura lignea policroma di Neroccio di Bartolomeo situata nell’Oratorio di Santa Caterina in Fontebranda raffigurante Santa Caterina.
La Contrada della Tartuca, aprirà le porte dell’Oratorio di Sant’Antonio da Padova e del Museo di via Tommaso Pendola.
Chiude questo ciclo la Contrada del Valdimontone con l’apertura al pubblico del suo Oratorio della Santissima Trinità, che contiene opere di Ventura Salimbeni, Alessandro Casolani e Raffaello Vanni.

Da sabato 3 ottobre ricomincia sino a maggio il ciclo di aperture che offre tante ulteriori occasioni per poter conoscere meglio la storia di Siena e del Palio attraverso le testimonianze dei luoghi più segreti e intimi delle Contrade.

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