venerdì 12 dicembre 2008

Firenze... non solo Uffizi!




Firenze, coi suoi musei ed i suoi mille capolavori da far girar la testa, ho la fortuna di conoscerla piuttosto bene dal momento che vi abito vicino. Per questo motivo, lo scorso fine settimana visto che una mia amica da Torino si fermava per qualche giorno a Firenze ho pensato di proporle un tour 'alternativo', alla scoperta di quegli angoli della città un po' meno battuti dagli itinerari turistici.

Sabato 29. Appuntamento alle 10 davanti alla farmacia della stazione di Santa Maria Novella e via verso la prima tappa del nostro week end fiorentino: il Museo Stibbert, facilmente raggiungibile dalla stazione di Santa Maria Novella prendendo l'autobus 4. Scendendo alla fermata Gioia, una breve salita conduce al museo, antica dimora in stile neomedievale dell'anglofiorentino Frederick Stibbert che vi ha raccolto i numerosi oggetti d'arte e antiquariato acquistati negli anni, si tratta di porcellane, dipinti, costumi ed armi di epoche e paesi diversi.

Confesso che il museo ha superato le mie aspettative, e questo grazie anche all'allestimento che vede per esempio oggetti mediorientali esposti in una sala di gusto moresco e una parata di cavalieri (alti quasi quanto uomini in carne e ossa) che sembrano sfilare nel salone medievaleggiante per un esito finale davvero suggestivo. Purtroppo non si possono fare foto, perciò vi dovete accontentare di quelle che trovate sul sito www.museostibbert.it.

Preso l'autobus torniamo alla stazione e da qui ci dirigiamo verso il quartiere di san Lorenzo dove pranziamo al ristorante Giannino in San Lorenzo; malgrado il locale sia abbastanza affollato, il servizio è rapido e le portate saporite.

A pancia piena riprendiamo il cammino sino al Museo Capucci situato vicino a Ponte Vecchio in cima ad una ripida salita. Tanta fatica viene adeguatamente ripagata dalla bellezza degli abiti di Roberto Capucci. “Altro che Cavalli, e Dolce e Gabbana” esclama la mia amica e come darle torto. Oceano, Giorgini (i nomi di alcune delle sue ultime creazioni)... un trionfo di colori e di forme da ammirare... senza poter fotografare! Per una come me dallo scatto facile è difficile ma la custode osserva attenta e io desisto. Salverò le immagini dal sito www.fondazionerobertocapucci.com.



Unico cruccio: troppo pochi i vestiti esposti. Il biglietto (6 euro quello intero) comprende anche l'ingresso al Museo Annigoni, artista milanese del Novecento che non conoscevo e di cui sono conservate diverse opere.

A questo punto tornando indietro facciamo una breve sosta nella piccola chiesa di Santa Felicita dove è conservata la Deposizione del Pontormo. Sarà per i colori sgargianti, sarà per le forme quasi scolpite, Pontormo mi sembra il Capucci del Manierismo.

Riattraversiamo Ponte Vecchio che, così addobbato con le decorazioni e le luci natalizie, risplende ancora di più, ed imbocchiamo il lungarno sino ad arrivare al Museo Horne la cui storia è in qualche modo simile a quella dello Stibbert. Anche in questo caso un ricco signore inglese, innamorato di Firenze e grande collezionista d'arte, ha dato vita a questo museo lasciandolo in eredità alla città. Oltre alla bellezza delle opere d'arte, quello che maggiormente mi è piaciuto di questo museo è che visitandolo sembra di trovarsi in una casa del Rinascimento, arredata con tavoli, sedie, cassoni ed altri mobili dell'epoca; mi sento un po' come Benigni in Non ci resta che piangere.

Appagata la vista, è il momento di appagare anche lo stomaco e così decidiamo di concederci il 'lusso' di una sosta pomeridiana al Caffé Pazskowski, uno dei caffé storici che si affacciano su piazza della Repubblica: un té alla rosa d'inverno lei, un latte caldo con un flan di mele io per un totale di euro 19.50! Ma ogni tanto è bello viziarsi un po'.

Dopo un giro per negozi e per il mercato di San Lorenzo ceniamo al ristorante Zà Zà, dove si mangia bene, le portate sono abbondanti e si spende il giusto (un antipasto grande per due, un primo e due secondi, acqua e coperto a 56 euro), ed a conclusione della serata andiamo al pub Colle Bereto in piazza Strozzi.

Domenica 30. Il giorno seguente inizia all'insegna del Museo Alinari, in piazza Santa Maria Novella; siamo fortunati, è l'ultimo giorno della mostra dedicata al giapponese Shinjo Ito la cui arte è stata fortemente influenzata dalla religione buddista. Accanto alle sue statue, in esposizione permanente alcune delle molte fotografie appartenenti al fondo Alinari che mostrano paesaggi, costumi, e personaggi del passato. Usciti dal museo getto un ultimo sguardo alla chiesa di Santa Maria Novella con la bella facciata dell'Alberti su cui si impostano una meridiana e un orologio solare.

Risalendo lungo via delle belle donne, un po' nascosta allo sguardo, si trova una curiosa porticina utilizzata un tempo dai commercianti di vino per passare i fiaschi ai propri avventori e a due passi, in piazza Antinori, visitiamo la chiesa dei Santi Michele e Gaetano, bell'edificio barocco. Peccato non aver potuto vedere il dipinto di Pietro da Cortona, il cui restauro dovrebbe terminare a inizio anno nuovo. Ci tornerò di sicuro!

Un panino e via verso l'ultima meta di questo fine settimana fiorentino: Palazzo Medici Riccardi. Oltre al magnifico ciclo pittorico di Benozzo Gozzoli che orna le pareti della cappella del palazzo, in via Cavour già via Larga, è attualmente possibile ammirare la bella tela del Raffaello raffigurante la Madonna del cardellino le cui fasi del restauro appena concluso sono illustrate attraverso dei pannelli esplicativi. Trovate alcune informazioni sul sito www.palazzo-medici.it

Andiamo ancora un po' a zonzo per negozi, partendo dalla libreria Feltrinelli International proprio davanti al museo.

Per maggiori informazioni sui musei, ristoranti, locali citati in questo mini tour vi segnalo le informazioni trovate sul sito www.agriturismo.net/toscana-info e sulla guida Michelin Toscana insolita e segreta.

Davvero insolita e segreta può essere anche una città turistica come Firenze che per quanto visitata custodisce angoli, musei, palazzi, scorci insoliti, che meritano di essere visti accanto agli Uffizi e al Duomo.

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